Quando il farmacista può coadiuvare il lavoro del veterinario

Ogni persona che abbia avuto o che possiede un animale da compagnia o da reddito di qualsiasi taglia, razza, sa che nella sua vita una o più volte avrà un contatto periodico con il veterinario di fiducia, figura imprescindibile per tutto quello che concerne la salute e il benessere del proprio “compagno“.

La figura del veterinario si dimostra imprescindibile per una serie di eventi legati alle varie fasi della vita del proprio animale soprattutto in situazioni quali vaccinazioni, calendari preventivi di alcune malattie legate all’ambiente in cui si vive (filariosi, lehismaniosi per citarne due di quelle più diffuse tra gli animali da compagnia) e cure che in alcuni casi possono rivelarsi legate in modo permanente all’animale stesso (spesso congenite alla razza dell’animale).

Si possono incontrare quotidianamente una serie di situazioni quali:

  • Difficoltà di somministrazione del medicinale perché di sapore o aroma sgradevole all’animale
  • Difficoltà di manipolazione del farmaco perché di dosaggio elevato o molto basso per unità posologica o per particolarità di dosaggio
  • Difficoltà nella manipolazione della forma farmaceutica da usare per l’animale
  • Difficoltà nel reperimento dei principi attivi che non vengono più commercializzati o irreperibili comunemente 

In questo caso la pratica galenica può porsi come valido aiuto in diversi casi:

  • Cercando forme farmaceutiche che siano aromatizzate o rese appetibili per l’animale in questione
  • Partendo dal principio attivo (puro) e non da forme farmaceutiche o frazionando in modo corretto secondo lo schema prescritto dal veterinario
  • Utilizzando veicoli alternativi per il principio attivo che ne rispettino le caratteristiche di biodisponibilità e assorbimento da studio documentati
  • Utilizzando canali specifici per molecole “orfane“

Ultimamente grazie anche alle indicazioni di alcuni veterinari siamo riusciti a colmare una serie di lacune e difficoltà che, sia il professionista che l’utente, avevano manifestato durante l’approccio farmacologico; possiamo elencarne alcuni come casi tipo:

  • Somminstrazione di atenololo 12.5 mg (antipertensivo, antiaritmico) e clopidrogel 18.75 mg (fluidificante del sangue) in unica capsula resa appetibile per un gatto (l’atenololo ha diversi usi oltre a quelli menzionati ad esempio per la cura della tetralogia di fallot - fonte: vetjournal.it).
  • Somministrazione per un gatto “irrequieto“ di una quantità di fluoxetina cloroidrato di 50 mg /ml con un veicolo transdermico in sostituzione di sciroppo o capsule.
  • Utilizzo per un gatto di razza siberiana per la cura di trichomonas foetus con ronidazolo in capsule sul quale questa molecola ha una buona azione terapeutica (fonte: vetjournal.it).
  • Allestimento di una pasta appetibile di ademetionina per contrastare la lipidosi epatica di un gatto.
  • Allestimento di una formulazione di ciclosporina in una soluzione orale per un gatto prevedendo un assenza di glicole propilenico che è molto dannoso per i gatti.
  • Riproduzione della soluzione di Natt & Herrick utilizzata in diagnostica per la conta dei globuli rossi o per la valutazione dell’emoglobina in rettili e volatili.

Siamo sempre attenti a quelle che possono essere le esigenze e le richieste sia da parte dei veterinari (nel rispetto delle normative vigenti) che dei proprietari degli animali.

Il personale del laboratorio è sempre a disposizione per qualsiasi informazione, richiesta o delucidazione in merito.

Per richiedere le preparazioni galeniche scrivi una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o compila il modulo che trovi qui sotto.

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